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giovedì 9 aprile 2020

Star & Stripes, la fine di una leggenda

Stars&Stripes alla fonda
Stars&Stripes alla fonda, i danni sullo scafo
Stars&Stripes. A sinistra con il cappello bianco, Dennis Conner

Lo scafo che vinse la Coppa America nel 1987 contro gli australiani marcisce in una baia vicino a San Diego

Ewol
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San Diego – Era il 4 febbraio del 1987 quando Dennis Conner alzò le braccia al cielo in un gesto di vittoria e i suoi ragazzi cominciarono ad abbracciarsi e saltare come ragazzini ai quali era stato fatto il più bel regalo della loro vita: avevano vinto la Coppa America.

Per Dennis fu un momento epocale, non solo aveva vinto la Coppa America che per lui, che già ne aveva vinte due, non era un evento così eccezionale, ma l’aveva strappata agli australiani che lo avevano umiliato nel 1983 portandogli via la coppa, una coppa che era sempre stata vinta dagli americani e che dopo 132 anni, lui, Dennis Conner, aveva perso.

Se Dennis non avesse vinto la Coppa del 1987 la sua vita sarebbe stata molto diversa. Da quando aveva perso contro i Kiwi nel 1983 per 4 a 3 con il suo Liberty che non aveva molte chance davanti a Australia II la prima barca ad avere la chiglia con le alette, la sua vita era diventata un inferno.

Tutti lo consideravano quello che aveva perso la coppa, l’uomo che aveva umiliato la nazione.

Poco importava che la Coppa l’aveva persa perché i Kiwi avevano una barca tremendamente più veloce della sua e che, anzi, lui era riuscito, con incredibile maestria, a tenerli a bada e a contenerli senza però riuscire a sconfiggerli.

Quando Dennis si ripresentò al New York Yacht Club per chiedere che gli dessero la possibilità di riprendersi la Coppa, non lo accolsero bene e gli rifiutarono la possibilità di rifarsi e riabilitarsi.

“Fu un incubo” ebbe a dire una volta Dennis “sembrava fossi un appestato”. Ma lo skipper di tante battaglie sapeva di essere tra i migliori e voleva disperatamente riprendersi quello che i kiwi gli avevano strappato, decise quindi che se il New York Yacht Club non lo voleva, lui lo avrebbe fatto da solo.

Solo poi non era, con lui c’era il suo amico e consulente Malin Burnham il quale si mise a capo della Sail America per l’International Understanding Foundation per finanziare e gestire la sfida che si sarebbe svolta nella stagione 1986-1987.

In America se hai i soldi farne altri non è difficile, e Burnham sapeva perfettamente dove trovare i soldi, così la sfida crebbe sana e vigorosa con tutti i mezzi necessari a costruire una barca all’altezza che, siccome doveva essere la barca del riscatto nazionale, fu chiamata Star&Stripes, stelle e strisce, come veniva generalmente indicata la bandiera americana. Lo Yacht Club San Diego li accolse sotto il suo guidone.

Dennis allenò il suo equipaggio come un sergente poteva addestrare i suoi incursori per una missione molto rischiosa. Non ammetteva errori, non ammetteva scuse, chi sarebbe salito su Star&Stripes doveva essere semplicemente il migliore.

Inizia la Louis Vuitton Cup, siamo nell’ottobre del 1986. Per la prima volta a seguire la Coppa ci sono le televisioni. Le barche sono moltissime, ben 13 sfidanti, tra questi due consorzi italiani: lo Yacht Club Costa Smeralda e lo Yacht Club Italiano che parteciperanno rispettivamente con Azzurra 3 e Italia I dopo che Italia II aveva avuto molti problemi.

Quando le regate iniziarono fu subito chiaro che Star&Stripes aveva una marcia in più, la barca e il suo equipaggio erano una macchina perfetta, tutto girava perfettamente e specialmente quando c’era vento forte e onda formata il pesante scafo in alluminio di Star&Stripes non aveva rivali.

Star&Stripes arrivò in finale senza grandi problemi. Se Conner era deciso a ripartire da Sydney portandosi dietro la Coppa, gli australiani erano decisi a non mollargliela. Gli scontri furono epocali, la maestria degli skipper diede vita a uno spettacolo superbo.

Tra Dennis Corner, skipper di Star & Stripes, e Peter Gilmour, skipper di Kookaburra III, non c’era grande simpatia e questo contribuisce a rendere ancora più dura la competizione.

Nella regata decisiva un incidente fa gelare il sangue a Dennis e i suoi uomini, Star & Stripes rompe il fiocco. La regata sembra perduta, ma Dennis non si scoraggia. Mentre l’equipaggio senza farsi prendere dal panico e con una freddezza invidiabile frutto del durissimo addestramento, velocemente cerca di recuperare la vela rotta e sostituirla con una nuova, Dennis, con una manovra da maestro, con la sola randa riesce a controllare Kookaburra III e quindi a virargli davanti. A fine virata il fiocco è su e perfettamente a segno e Star & Stripes corre verso la vittoria.

Oggi, come successo a quasi tutte le glorie di quegli anni, Star & Stripes è abbandonata nella baia di San Diego.

Star & Stripes è la barca con la quale, nel 1986, Dennis Conner riconquista la Coppa America strappandola agli australiani di KookaburraIII, dopo averla persa nel 1983 contro Australia II.


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